P r i n c έ s s P h o έ n i x V 3.0 | Holy Lily Oracle

«Where are you tonight?
Wild flower in starlit heaven
Still enchanted in flight
Obsessions lament to freedom

A timeless word, the meanings changed
But I'm still burning in your flames,
Incessant, lustral masquerade,
Unengaged, dim lit love didn't taste the same

And I still wonder if you ever
wonder the same
And I still wonder...»

Avevo un Diario. Un Blog che aveva un anno e mezzo di vita. Poi l'11 giugno, un bel giorno di sole e nuvole dell'anno 2007 un simpatico hacker ha deciso che esso non doveva vivere, e decise di cancellarlo con dentro tutte le foto, i ricordi, i pensieri, le poesie. Ma il simpatico hacker -che sicuramente mi conoscerà- non sapeva di avere a che fare con una creatura singolare tra gli umani. E questo nuovo blog, ne è la prova vivente.
Questa è la Regola del Giglio.

| Il ContaViaVai |

In *loading* hanno sbirciato l'Oracolo.




| P r i n c e s s e . . .? |

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Irene. Enedore. Calliope. Aifel.
diciannove anni e principio della sindrome di peter-pan.

«Un piccolo fiore dallo stelo poco resistente e poco appariscente. ma con un mondo custodito tra i suoi petali»

29 agosto e figlia del freddo.
Sociopatica, acida, a tratti maschilista, solitaria, affettuosa.
Cinefila. Librofila e Artemaniaca.
She love paint bird and write fairy tales
E' viaggio, l'irrequietezza dei cavalli
Il fuoco di Beltane, l'acqua di ottobre.
La terra di Nessuno
Vergine ascendente Scorpione.

« Connubio perfetto tra un vestito Gothic, un racconto Dark, un cd metal e tutta una serie di gioielli etnici»

Theinomane, Caffeinomane, reverendo della Legge di Murphy.
Possiede molti Ego diversi e colorati. Se parli con uno non puoi esser certo che l'altro ti ascolti
Ironica e Sarcastica. Fetish e Chiffon.
Un suo amico crede sia la reincarnazione moderna della Woolf.

Principessa giglio o strega cattiva?

| A m O |

Dormire a lungo. Svegliarsi col sole. Figaro e la sua coda mazza-frusta.
I Corvi. Il Lago Maggiore e quello Verde. Le chiacchere tra confidenti. Le candele profumate.
Il silenzio. I boschi incontaminati. L'Arte. Il gotico internazionale e il Manierismo.
Il canto, cantare. La musica. Gli innumerevoli, pazzi, amici maschi.
Le poche e care amicizie femminili. Essere sorpresa piacevolmente. I viaggi in macchina.
I segreti. L'abbraccio di un'antica Madre. Fotografare, fotografia, foto.
I tramonti casuali. Le albe ricercate. Le notti spavalde di stelle.
Irlanda, Cliffs of Moher. I Cavalli

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| D e T e S t O |

La sveglia il mattino. Le unghie mangiucchiate. L'Ansia
La Noia e la malattia. La tristezza
Una madre ansiosa. Le attese. Il vuoto del pittore
Perdere i treni. Perdere memoria di luoghi e accadimenti
Il tempo

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| Indicibili Soprannomi. . . |

Android Girl, Testina, Amorino, Ene, Pipistrello, Mignon, Nanerottola, Koala, Angiolè - Sorellì, Fiore di Luna, Fiore, Puffo Malefico, Zucchina mia, TesaUro, Airene, Irén, Callio', Princ, e un tempo fui anche Confy.

| M e m o r i e |

26 - 1 - 08 ti chiamerò fratell
anima dormiente
blackbird
broken circle
c erano una volta la dark e la i
carillon carillon
checkmate
chi mi guarda ride
childhood in minor
city in the city - gothic story
codice morse
codice morse secondo tempo
come abbruttirsi leggasi morire
dall`aereopporto
day by day
delirio criptico
di ritorno l indomabile
disconnected words
enedore e la telefonia mobile
feu du nord
fine di un ciclo l inizio di un
fiori negli occhi dei bambini
flash girl
flick flack girl
good travel girl
i fiumi di pamplona
il post della vittoria
il sole dietro la pioggia
il volo delle minchiate
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la buona annata
la dark e la indie
le piccole cose
les soleils la lune la corneille
like a gothic girl
ma laulan suust ja südamest
make a revolution
musica - niente di chè
my ground
notte inutile
notte prima della scuola
ore 108
orizzonti appannati di corallo
our story
piume e lingue di fuoco
pulizia di natale - fine
pulizie di natale
raduno 5 luglio 2008
sands of time
scintilla sul chaos - capodanno
sconclusionati
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terra di fate occhi di lupo
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test tutto di te / news
test quanto mi conoscete
test test
the battle of kerak
the beautiful one
the duel
the last waltz
the stream of thoughts
the whole day
ti dono le spalle
unspoilt
voglio tempo per risolvere
volo
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wilderness
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Dedicata ai ricordi, all'acqua del Lago.


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Regalino editato da Brì con amore <3
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Make-up by:Melissa
Edit by: Brì

pho
You are Form 0, Phoenix: The Eternal. "And The Phoenix's cycle had reached
zenith, so he consumed himself in fire. He
emerged from his own ashes, to be forever
immortal."
Some examples of the Phoenix Form are Quetzalcoatl
(Aztec), Shiva (Indian), and Ra-Atum
(Egyptian). The Phoenix is associated with the concept of life,
the number 0, and the element of fire. His sign is the eclipsed sun. As a member of Form 0, you are a determined
individual. You tend to keep your sense of
optomism, even through tough times and have a
positive outlook on most situations. You have
a way of looking at going through life as a
journey that you can constantly learn from.
Phoenixes are the best friends to have because
they cheer people up easily.

Which Mythological Form Are You?
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- Moni. Remake.
- Avere un Solo nell'Ave Maria degli Estoni.[Me lo hanno dato! Gaudio! sono un soprano medio (15 nov 06)]
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- Dublino con Ale a fine giugno inizio luglio
- La Flying V. Il patto tra me e il Corvo [l'ultimo legame?]
- Concerto Sagra di San michele giugno '08. Il successo.
- Estonia 2009.
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Tutti gli scritti, le citazioni, le foto o le immagini pubblicate in questo blog appartengono unicamente alla mia mente e alla mia passione, a menochè non siano specificati le fonti del materiale pubblicato. Per qualsiasi cosa potete contattarmi:

morgana_luna@libero.it

Un grazie a me stessa
che nonostante tutto non mi sono fatta sotterrare dallo sconforto, creando un nuovo spazio mio. A coloro che mi hanno sostenuto in questo e mi hanno donato delle parole molto importanti per me.
Thanks to -Anathema- for the song "Angelica" In -Lily's Rule- of this blog. E a chi me la dedicò parecchio tempo fà. . .
Thanks to Christina G. Rossetti. Una delle mie poetesse preferite, da cui ho preso un verso di una poesia, per rendere più mio questo spazio.

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DarkSideOfGraphic
Grafica e Codice di †AleXiS†
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martedì, 08 luglio 2008

Raduno 5 luglio 2008

Il resoconto di tre giorni di fuoco.

Premettendo che in tutto questo: ho preso per puro culo il treno, mi son imboscata un doloroso mal di schiena, a Valerio è morta la macchina proprio quando doveva partire per venire a Roma, ho trovato Galandriel Falassion e un'altra lottiana casualmente sul mio stesso treno, che mi son fatta una figura barbina con Parpol-Enrica,  arrivata a Roma c'erano Mary, Laurè, Giù e Luciano ad abbracciarmi, più la sorpresissima Roberta che ho avuto il piacere di salutare, e che infine mi son girata tutta roma a piedi da sola per arrivare al camping Fabulous senza perdermi ma di fare il bis con Persy e Arwe in cerca di sto cazzo di L87 introvabile (rinominato il Bungalow che non c'è per fare un po' di umorismo lottiano).

Posso dire di essermi divertita un mucchio.

Dalla sera di venerdì, con Lam', Arwe, Persy, Eme, Weav e Jariel (poi scoperto Rosencranz con mio sommo sgomento) a mangiare un piatto di pasta e poi a narghileggiare allo Shanti dove ho scoperto un thè ai frutti di bosco splendido, dove si parlava di tutti e di più (HD, PP, Master, pettegolezzi e NON solo cose lottane, ovvio). All'una e passa dove arrivando al Bungalow mi ritrovo Kasan, Faust, Kimy e Maab con somma sorpresa. Dove andando verso il Bungalow dovevamo beccare Gamesh, che non era da solo come sospettavamo e che infine Valerio è venuto nonostante mi avesse fatto credere fino a quel momento che non ci sarebbe riuscito. E tra un "stronzo!vaffanculo!" ero davvero, seriamente, incredibilmente contenta di averlo lì.
Dove il deliro è decollato con Jariel che montava e smontava l'oggetto dei nostri desideri. E dove all'alba delle sei mi sono beatamente addormentata al fianco di una delle creature a cui sono più legata al mondo.

E poi il sabato. Un'intera giornata in piscina con la compagnia del venerdì e l'aggiunta di Ipsos e Nymph. Con i seguenti risultati.

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 <Persy, Ipsos, me e Nymph in un momento scattoso in piscina>

E poi, le corse mie e di Valerio per arrivare a un'orario decente al Raduno (le..21? si diciamocelo) e santo Belze che ci ha portato in macchina fino al ritrovo.

E poi un bel raduno

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<tre di notte. Scorpioni, Alchimisti e maghi bianchi (io. basta) in un momento di chiacchericcio. In sfondo, Valerio. Quello in nero, ovvio>



come non lo facevo da un po'. Insieme ai miei maghi, mangiando vicino a Rob e Mauro con piccolo Giacomino, riabbracciando Sam dopo parecchi mesi che non ci si trovava, conoscendo nuove persone, facendomi leggere le carte con Persy, coccolando Giù e preparandoci al concerto che il 22 ci spetta amorevolmente, abbracciando Monzì dolce dopo un po' che non ci si vedeva (L), bacchettando Valerio, andando ogni tanto a trovarlo al tavolo degli Scorpioni (bellissimi tesori), a Luna che mi ha inseguito per mezzo raduno per darmi il badget (che stà d'incanto col nuovo taglio di capelli, ed è sempre bellissima), a Roberta che non doveva esserci ma che infine è venuta, alla mia splendida Lauretta, a Erindor che non vedevo da una vita e che a stento non lo riconoscevo col nuovo taglio di capelli, ad Alby strafigo come sempre. a tutti gli abbracci che mi sono arrivati, le piccole attenzioni, gli affetti. Ai fratelli Pinolo senza cui non riderei così tanto. E tutti coloro che probabilmente ho dimenticato, ma che mi perdoneranno perchè si sono una smemorina assurda ultimamente.

Vedere l'alba dai Bungalow nel post raduno, bevendo, fumando, chi seduto al muretto, chi al tavolo parlando di immani cavolate. Poi due ore a letto e sveglia alle nove per la partenza.


Il viaggio verso casa iper-delirio con Caska, Dry e i fratelli Pinolo

Image Hosted by ImageShack.us<in ordine di apparizione: Dry che guida e Caska di profilo, Pinolo Rany e Pinolo Giù di scorcio in una foto poetica>

tra risate, dormite, cazzate, e momenti di puro delirio.

in tutto questo mi sento solo di dire una cosa : Grazie.

Non ho fatto molte foto, e non ne ho ricevute altrettante. L'unica cosa che mi spiace e non averne una con lo Splendore, ma spero di rifarmi quando ci incontreremo di nuovo. Perchè sarà così.

Il ritorno a casa è stato quieto infine.
Ma non posso mentire a me stessa: dopo due giorni di a Torino, vorrei essere di nuovo in partenza.
Col cuore e la testa a 909 km da qui.

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In: raduno 5 luglio 2008


venerdì, 04 luglio 2008

Good Travel Girl

Sono le quattro. Tra tre ore e mezza la sveglia.
Che minchiona. Fortuna che me lo dico da sola.

Ascolto Ritournelle, guardo il trollei quasi completamente pieno, e attacco post-it nel cervello per le ultime cose che farò domattina prima di lanciarmi in stazione con la solita fretta del biglietto-all'-ultimo-secondo.
Alle nove e cinque minuti il mio treno per Roma partirà insieme a Lica. Ed io con lei se gli Dei lo vorranno.

Si và al raduno. E a sto giro manca diversa gente, a discapito di quello avvenuto un'anno fà quasi esatto. Sopratutti mi vengono in mente Fratellino, Ale, Ieppe. Berrò un drink in loro onore.
In più. Sarà un anno dalla conoscenza su quella sedia. Fà strano. Non saremo nello stesso posto, ma sarà bello comunque. Mi piace poter chiudere un ciclo per aprirne un'altro, quando il primo è stato bello e spero che il secondo lo sia di più.
Infine, ho davvero tanta voglia di abbracciare la mia bestiaccia insopportabile, Giù e Rany e il nostro cane da sudore, Luca perchè è una coccola, Alby e Mo' perchè adorabili, e tanta altra gente che negli ultimi mesi han cominciato a campeggiare nella mia vita. Ma sopratutto, vorrei sedermi all'una di notte sulle gambe di una stanga, e condividere una sedia in due.

****

Ho le unghie di una lunghezza spropositata. Le ho smaltate di nero proprio come le avevo un anno fà. Senza nemmeno farlo apposta.

****
Il viaggio di ritorno lo farò in macchina. Con i soliti quattro screanzati. Rido già ora.

****

Ultimamente mi dicono che ho dei bei occhi. Non so' quanto sia vero, o se semplicemente sia un modo come un'altro per provarci inutilmente con una ragazza. Però è bello. Sapere che qualcuno trova espressivi i miei occhi.

****

Vado a dormire.
Sono davvero una Minchiona.

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In: good travel girl


giovedì, 19 giugno 2008

The Duel

 

NapoliFirenzeBolognaRomaMilanoBresciaTorinoNapoliRomaMilanoBrescia

Se girando per la stazione della vostra città avete casualmente incontrato una ragazza un po' bassa, coi capelli boccoluti e arruffati e schiariti dal sole, maglietta o giacca di pelle, jeans e doctor martins ai piedi con due borse a tracolla come se fossero le cose più preziose in suo possesso.
Be' ero io.
 E potevate venire a salutarmi.

****

Non sono a casa. Non mi trovate.
Ci torno solo per lavorare di pomeriggio, per le prove importanti tra il concerto del 22 e il concerto del 28.
Percui si, questo funge un po' di avviso.
Forse mi sto solo allontanando da quel chiacchericcio che ultimamente mi infastidisce molto, preferendo la quiete di altri posti, altri volti e altre voci.
Anche io di tanto in tanto mi stufo di voi.

****

Il mio torque non è più con me. Quando sono andata a trovare Alessia, gliel'ho lasciato come pegno del mio affetto. Le auguro di passare tre mesi splendidi nella Nostra Terra. E l'ho minacciata di morte se non mi scrive qualche lettera quando ha tempo tra un babysitterato e l'altro. Sperando vivamente che non venga tentata da qualche amico futuro a bere birra, perchè sarebbe una tragedia per i sensi della mia bambinella.
Percui, buon viaggio dolcezza. Aspetto il tuo ritorno intrepida.

****

Ho conosciuto un sacco di persone. Viaggiando è così.
Incroci i destini delle altre persone anche senza scambiarci parole. Due calabresi, una Bresciana, una Basilichese (si dirà così?) trapiantata a Roma e via dicendo.
Ho conosciuto una Fata dai capelli lunghissimi, e un Viandante. E mi sono un po' rimasti nel cuore.
Ho conosciuto un posto dimenticato dagli Dei, dove il sole filtra dalle persiane, gli uccellini cinguettano dalle cinque del mattino e dove la notte non è mai abbastanza buia per farsi avvolgere da brutti pensieri, dove un materasso per terra è la cosa più comoda su cui si può dormire, dove il pane col miele è la fine del mondo.

Cose semplici. Cose che sembravano tanto lontane dal mio normale tenore di vita, e che invece sono diventate cose mie, dentro.

****

Ho due immagini nella mente.
La prima è un arrivo serale, stanca, con una borsa pù grande di me. Un po' di pioggia, e una persona che mi aspettava all'entrata. Forse era il modo con cui mi guardava che mi ha un po' colpito. Il modo con cui ho sentito speranza.
L'altra era una me stanca all'alba delle otto, in macchina. Un vecchio cd dei linkin park, aria a schiaffeggiare la pelle, e il Sole vicino che scivolaa silenzioso con me sulla strada.
Questi momenti non credo li dimenticherò mai.

****

Nella vita degli uomini non esiste il futuro. Quello che chiamiamo Futuro è solo la proiezione di quello che noi vorremo. Ma anche se ci adoperiamo perchè ciò accada, non è detto che questo si avveri come noi lo abbiamo immaginato. Il Tempo cambia sempre, continuamente. Sia noi, che le persone che abbiamo accanto, che ciò che ci circonda.
Per l'uomo c'è solo il Presente. C'è solo quello che si vive da lì a breve e basta.
C'è solo ed unicamente l'immediato momento in cui si vive.
E Basta.

****

C'è che sono un po' annoiata dalla vita che ho fatto fin ora, e che questi ultimi cambiamenti mi stanno facendo riflettere. Il Viandante mi ha detto di prendermi cura di me in molti modi, ma non so' sinceramente se ne sono capace.

E' un duello.

 

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Trascritte alle 10:49
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In: the duel


lunedì, 12 maggio 2008

Enedore e la Telefonia Mobile

Ho perso il cellulare. In treno si.

Tuttavia ho recuperato il numero e ho un nuovo cellulare identico a quello prima.
Insomma, se avete voglia di farvi di nuovo aggiungere alla rubrica, basta che mi mandiate un sms dicendo chi siete oppure semplicemente mi scrivete in pvt su splinder.
E' evidente che stia sclerando per sta storia? penso proprio di si.

Del resto non ho davvero nulla da raccontare. O meglio, non ne ho le forze. Ho sempre e solo un pensiero in testa. Continuo, duro, attivo:
fuggire. Abbiamo litigato tanto, però ti amo più di prima. Sempre di più. Sono imperfetta, però non posso stare senza di te. Voglio stare solo con te. Perdonami. Io cercherò di capirti, e di farmi capire.
Del resto sto abbastanza male. Sarà perchè penso troppo.
Buona settimana a tutti.

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Trascritte alle 20:33
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In: enedore e la telefonia mobile


martedì, 06 maggio 2008

Ti dono le spalle

E che non ho voglia di farvi sapere come sto. Perchè non è bello.
Anzi, è davvero brutto. Ma brutto brutto.
grazie, per quei scorsi giorni passati insieme. Tra le lacrime sei stato un raggio di sole

 

8-5-08
Oggi mi è arrivata una letterina.
Sinceramente non me l'aspettavo. Però mi ha scaldato tanto il cuore.
Anche io avrei voluto vederti dal vivo bambina mia. Stringerti e coccolarti.
Spero solo che possa farlo prima che tu parta via.
Ti voglio bene

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In: ti dono le spalle


martedì, 15 aprile 2008

Sconclusionati

 

Ogni tanto mi dimentico di dire grazie alle persone che mi stanno ogni giorno vicino, che ricevono i miei messaggi deprimenti delle sette del mattino, che mi ascoltano mentre il/la prof spiegano nuove noiose lezioni attraverso bigliettini spastici pieni di disegnini, che mi sorridono quando mi vedono giù, che mi regalano una parola, che mi scrivono su msn se ho nick apocalittici o desiderano tenermi la mano mentre dormiamo insieme -vero Anna?
Spero che infondo ai loro cuori sappiamo quanto io sia loro grata
E non c'è niente da capire. Sai Giù, a volte mi chiedo come farei senza quei momenti di me e te seduti su una panchina a parlare o a stare zitti. Perchè è bello avere un'amico di cui fidarsi così ciecamente su tutto.
****

Prologo a parte, oggi c'è il sole. E il sole spacca le pietre.
Mi sono svegliata alzandomi con il tintinnare dello scacciasogni sfiorato dai miei capelli, ed è stata una sensazione rilassante. Ogni volta che sento quel suono penso a te amore. E sorriso. E sono forte.
Nonostante l'emicrania mi sono alzata di buon ora e sono addirittura arrivata cinque minuti in anticipo a lezione -prego, ola da stadio, grazie- e non so' perchè racconto di questa comunissima giornata, però mi piace da matti. Mi piace la "normalità" se così vogliamo chiamarla. Mi piace fare sta studentessa svogliata che al mattino corre da un semaforo all'altro di Torino, con stretto al cuore il suo diario di Van Gogh, le all stars piene di scritte e il tascapane viola che è un cult del feriale d.o.c. della mia vita.
Sul diario scrivo praticamente solo di noi. Sto diventando monotona? oddio quasi non mi riconosco. Amore.
Mi piace discutere di politica nelle ore di religione -che tra l'altro non faccio- perchè mi sento indubbiamente partecipe alla vita comunale e statale, la stessa che comincia a vedermi attivamente partecipa e protagonista del mio futuro. E' tutta una questione di sensazioni. di piccole cose a volte belle.
 sarà che me lo ha detto, sarei un'ottima politica vista la mia sfacciataggine.

****

C'è che
oggi mi sento criptica e carica. Che stare alle strette a volte mi fà solo bene. Che ricevere una mazzolata in faccia a volte, apre gli occhi e a volte anche delle porte. Che scrivere tanto non è sinonimo di pochezza ma di sensibilità personale. Perchè è piacevole anche così.
Scrivere solo per essere sconclusionati.
Ora colgo la mia Entropia. Meglio di qualsiasi altro giorno.
E ho visto Stefano ieri sera, come sempre a insaputa dei miei. E' "invecchiato" ma è meno acido del solito. Abbiamo sbagliato entrambi: Io ho sbagliato a credere la strada facile per le cose che vorrei fare e a mettere troppa carne sul fuoco senza pensare, ed ora mi ritrovo con una sonora cazziata professionale e il bisogno di chiarirmi le idee. Lui ha sbagliato a credere che quel suo fantomatico fascino mi avrebbe stecchita abbastanza da salire da lui in albergo e trombare. Insomma, il due di picche più doloroso che ti abbia mai rifilato, vero? Io ho Amore. Amore che non tradisce nemmeno fisicamente. Tu continua a usare Paola come scusa dell'amore alto e bello, e a trombarti tutte quelle che ti girano intorno. Da me non riceverai nulla. E posso dire che Valerio ha scacciato in toto un fantasma della mia vita passata. Pensavo di esser ancora capace di disperarmi per Stefano invece...sono felicemente appagata così. Con il mio Splendore.

se hai halzeimer per le cose che ti dimentichi dai la colpa a me. Quando non c'entro assolutamente nulla.
Ma tu pensi che tua figlia avrà in eterno la pazienza di sopportare TUTTE le accuse ingiuste che fai?
non vedo l'ora di andarmene di casa.

Faccio finta che sia quiete.


Visioni avute da Aifel
Trascritte alle 15:19
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In: sconclusionati


sabato, 12 aprile 2008

C'erano una volta la Dark e la Indie


Poco. Solo un frangente.

Camminavo quieta lungo una delle vie principali parallele alla traversa minuscola e sconosciuta dal mondo e dagli Dei in cui abito, con quella mia solita tenuta da ragazza in carriera, un po' eccentrica, un po' elegante, sui tacchetti instancabili e fidi compagni di tante corse da un centro artistico all'altro, e il solito frappè pistacchio-viola (si, le combinazioni che vengono fuori dalla mia testa sono plaealmente assurde, anche il mio gelataio si chiede perchè faccia queste blasfemie nel suo negozio).

Camminavo quieta, e mandavo un sms a Valerio, già con l'idea che avrei scritto ad Anna per dirle se stasera vado a dormire da lei.
Non mi ero accorta nemmeno, per quanto fossi assorta, che una figura che camminava dalla parte opposta aveva spalancato le braccia e mi stava venendo incontro. Senza quasi rendermene contro..
Fausia mi stava abbracciando dicendo mi sei mancata!
All'inizio non ci credevo, sapevo che era andata a vivere in centro da un pezzo e che avevamo perso quasi completamente i contatti con tutta la mia immensa rabbia. Perchè lei non aveva capito quanto tenessi alla mia migliore amica, e quando mi aveva fatto male perderla per mancanza di voglia da parte sua di far ancora parte della mia vita .Ma non la biasimo, il mio orgoglio mi ha impedito bellamente ti farmi viva fin ora.
Parliamo, dice che mi vede bene, che mi vede mutata, cambiata. Io non li vedo questi cambiamenti, ma le sorrido.
Mi prende ingiro come sempre, per la mia abitudine ad andare ingiro sui tacchi come marchio della mia figura torinese, e per quell'aria da ragazza seria che cela la follia che per tanto tempo è cresciuta insieme a lei.
Una follia di nove anni.

La incontro che sta per partire. Tre o sei mesi in Egitto a fare l'animatrice. Non sà ancora quando parte, però sembra entusiasta o forse semplicemente non ha avuto scelta.
Passa da me lunedì pomeriggio, per stare insieme un po' prima che parta. Io l'aspetto, ma non mi illudo. Sarà solo un'altro pacco, uno dei tanti che nell'ultimo anno e mezzo mi ha rifilato? oppure mi farà ricredere, mi farà capire che davvero tiene ancora a me?.
Non lo so'. Non mi faccio più molto incantare.
Vedremo, se cambierà qualcosa.

Per ora è tutto.
E c'è che lunedì sera vedo Stefano dopo quattro anni che non lo incontro
l'idea mi spaventa un po'. Ma infondo sono contenta
Se amo l'arte, lo devo anche a quella dannata
zucca vuota che è. Gallerista di merda.

Visioni avute da Aifel
Trascritte alle 20:57
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In: c erano una volta la dark e la i, la dark e la indie


mercoledì, 09 aprile 2008

Musica - Niente di chè

 

Avevo messo un'altra canzone ad aggiornate il mini-player nella colonna qui a destra. Un'altra canzone pittosto lenta, ma ammetto, non ero molto convinta della mia scelta.
Seppur il mio umore sia particolarmente grigio negli ultimi due, tre giorni non è depresso.
Così, in questa giornata piena di ricordi ho ripescato i Bathory dal caos che vige nel mio portatile ed li ho schiaffati su Altervista.
Ecco, si può dire che ora mi senta esattamente a mio agio a sentirla.
Buon ascolto. Che un po' di sano e pomposo death metal non fà mai male.

E non ho molto da raccontare.
Ho un mal di testa boia, ed ho fatto un sogno assurdo
di un bacio e di una persona che non vedo da qualche mese
E non ha fatto un'effetto piacevole. Mi ha stordito un po'.
Era tanto che non la sognavo così nitidamente.
Troppi pensieri
.
[edit venerdì 11-08 ore 0.48]
Non riesco a dormire non riesco. Ti odio stasera. Ti odio con tutta ma stessa. perchè nella mia testa tu non mi capisci, non mi vieni incontro. Ti odio. ho spaccato la mia realtà per accoglierti in essa e tu ci giochi continuamente.
Stasera poi mi hai aggredito con quel modo di fare. Ringhiavi letteralmente. E mi sono sentita per niente importante. Per niente. Ma sono veramente qualcosa per te?Ti prego, mostramelo. Almeno mi tolgo un dolore.
 

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lunedì, 07 aprile 2008

Fiori negli occhi dei bambini

Ho finito il Diario.
No, non un diario normale, Il Diario proprio. Quello dove scrivi tutto quello che ti viene in mente quando sei colpito dall'ispirazione divina, quando non hai voglia di parlare con nessuno al di fuori della carta e dell'inchiostro, quello che in alcuni post più sotto nel periodo invernale appariva in quei quattro scatti fatti a casa da Alfio, proprio perchè me lo stavo sfogliando.
Lo stesso che non ha letto nessuno per mia imposizione, e che per scelta ora ha Valerio.
Si, che diario è se lo faccio a leggere a qualcuno? Be', non ho mai detto fosse segreto, semplicemente è il primo che nessuno ha letto -a parte il Corvo che quest'estate spinto dalla curiosità lo ha aperto, ammettendo l'errore e di aver letto solo qualche riga non avendo vero cuore di farlo fino in fondo, il misfatto si intende-, ed è il primo che ufficialmente viene letto da qualcuno che voglio io.

Le sue pagine sono terminate esattamente un anno e tre mesi dopo il suo inizio. E' cominciato con un orario dei treni nel 3 gennaio del 2007, ed è finito con un'altro orario dei treni nel 3 aprile 2008.
E non per scelta mia, ma per quella fatalità che si chiama destino.
Dentro quelle mirabolanti pagine scarabocchiate dalla mia strana scrittura ci sono i giorni di Lui, della mia tristezza, del viaggio in Irlanda con Ale, ci sono le mie lezioni al Cottini, le delusioni più profonde, le gioie più alte, gli incontri, i viaggi per andare dal Corvo, il Corvo, la mia frustrazione, la mia anormalità. Ci sono anche fogli volanti come il foglietto dei nomi miei e di Ale in runico scritti nella mostra di Dublinia sui barbari e i celti, il disegno di Milena di una donna con una bacchetta di zucchero e le ali, della prima demenza mia di Mile e Lau, e un foglietto con la prima strofa di una canzone tamarrissima che Michele mi dedicò il primo giorno in cui mi vide con Al e gli altri (per intenderci, un tamarro simile non poteva che ascoltare Shiny Toy Guns..eh). Senza dimenticare che al fondo ho riscritto degli sms del Corvo, con un paio di disegni mei fatti mentre ero sul treno di Ritorno dal raduno di Roma del 7 luglio del '07
Quando venerdì notte l'ho finito mi ha fatto strano. Mi sono ripetuta per tremila volta L'ho veramente finito.
Sarà la prima cosa che termino con tanto entusiasmo. E di cui sento già la mancanza.
Ora, e per il momento, lo tiene Valerio. Me lo aveva chiesto, ma sono stata io ad acconsentire che lo leggesse. Voglio che capisca.
Però mi manca. Mi manca quella copertina di Van Gogh con "La Notte Stellata" stampata sopra, uno dei miei quadri preferiti in assoluto. Mi manca vederlo sulla scrivania ed averlo sempre nella borsa. In questo w.e. di viaggio mi è mancato enormemente, e non scherzo. Perchè spesso lo scrivevo proprio su un treno.

Così oggi son passata da Paola, e le ho chiesto un nuovo quaderno a quadretti con spirale della Kaos, la stessa marca del mio vecchio diario. Ero ispirata e le chiedi se ne aveva uno con "Il Mandorlo In Fiore" sempre con quel amato begnamino della mia infanzia privo di un orecchio e un po' schizzato. E ravanando nei quaderni, lo alza trionfante per farmelo vedere.
Sorrido.
Ed è diverto si. L'altro era scuro e tenebroso. Era una notte posseduta dal vento che cullava le stelle e la città dormiente nella notte.
In questo, c'è l'altro aspetto di Enedore. Che come in gaelico vuol dire niente poco di mento che "vento che spira tra i rami". E io lo scorgo. Quel venticello che soffia tra i teneri boccioli del mandorlo. E mi piace.

E così apro un nuovo capitolo. Fà strano ma è bello.

Oggi primo giorno di lavoro con Anna
Oggi vedrò come potrebbe andare
e se tutto va bene finalmente
avrò il mio lavoretto part-time.

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venerdì, 28 marzo 2008

Chi mi guarda ride


Ci sono giorni in cui, non hai voglia di ascoltare nessuno, e pensi solo alla fine della settimana senza curarti di cosa ti poterà il week end. Ci sono giorni in cui vorresti abbracciare stretta a te una persona a troppo chilometri di distanza, e a cui vorresti esprimere tutto il bene che provi per lui. E quanto sia importante avere un fratellino così nella tua vita. Ci sono giorno in cui le sorprese ti cadono in grembo come una pioggia di caremelle gommose alla frutta. E delle stesse non hai idea di cosa fartene. Ci sono giorni in cui arrivi la sera solo per sentire il rombo di una macchina morire sotto casa tua. Ci sono giorni in cui sei arrabbiata col mondo, e il mondo ti sorride. E non puoi non abbracciarlo a tua volta. Ci sono giorni in cui inizi la telefonata con nervosismo e la finisci con un sorriso e un bacio elettronicoCi sono giorni in cui ti senti brutta, inacessibile, sociopatica. Ci sono giorni in cui credi di non provare più niente. Ci sono giorni in cui ti svegli all'alba, ti alzi dal letto e guardandolo scorgi due splendidi visi che dormono, e che ti fanno una tenerezza così colossase da commuoverti. Ci sono giorni in cui non ti puoi lamentare assolutamente di niente circondata da quelle persone. Ci sono giorni in cui vorresti fargli del male, solo per avere una ragione per consolarlo. Ci sono giorni in cui ti arrabbi con quell'amicizia lì perchè hai dato troppa importanza a quelle cose. Ci sono giorni in cui pensi a quell'amico, a quella tua piccola gioia e ti chiedi come stia a Roma. E speri che stia ridendo perchè merita solo il meglio dalla vita. Ci sono giorni in cui hai paura. Hai paura di una sua reazione e ti chiudi a riccio per un poco. Ci sono giorni in cui abbraccio quell'amica vicina, e senti di aver trovato un bellissimo fiore primaverile. Ci sono giorni in cui tua sorella s'incazza come una iena e all'alba della mezza ti metti a preparare delle lasagne naif, facendo a gara con lui, a chi le fà esteticamente meglio. Ci sono giorni in cui lasceresti le finestre aperte, far entrare il sole ad accarezzare i piedi, e stare così su un letto con il sottofondo di un dvd, e un corpo amorevole che ti tiene stretta. Ci sono giorni in cui si fà la spesa in tre e ci si tira per i capelli per tutte le somiglianze di gusti che si possono avere. Ci sono giorni in cui ti mortifichi, e vorresti non riviverli più. Ci sono giorni in cui gli sciogli i capelli, proprio solo per giorarci un po'. Ci sono giorni in cui è bello addormentarsi su un ginocchio a pelo con un thè e una scacchiera su cui ci si batte per lo scacco matto.Ci sono giorni in cui se tiro uno schiaffo in faccia a qualcuno è perchè mi ha dato un valido motivo. per farlo. Ci sono giorni in cui ci si rintana a letto, condividendo lo stesso fazzoletto per soffiarsi il naso. Ci sono giorni in cui quei bei sei giorni sono destinati a rimanere un bellissimo ricordo, perchè è tempo di partire. Ci sono giorni in cui l'Italia non è mai stata così grande. Ci sono giorni, in cui vorresti fare di più per tua sorella, ma non hai idea da dove cominciare.
Ci sono giorni in cui ami e odi allo stesso modo.

Ci sono giorni in cui ti arrendi. E ascolti il cuore.
E ti ricordi, che se la vita è Chaos, e tu sei Entropia
Allora una ragione deve esserci alla base.

 

 

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domenica, 16 marzo 2008

Il sole dietro la Pioggia

Time is never time at all
You can never ever leave without leaving a piece of youth
And our lives are forever changed
We will never be the same

The more you change the less you feel
Believe, believe in me, believe
That life can change, that you're not stuck in vain
We're not the same, we're different tonight

Tonight, so bright
Tongiht
And you know you're never sure
But your sure you could be right
If you held yourself up to the light

And the embers never fade in your city by the lake
The place where you were born
Believe, believe in me, believe
In the resolute urgency of now
And if you believe there's not a chance tonight
Tonight, so bright
Tonight
We'll crucify the insincere tonight
We'll make things right, we'll feel it all tonight
We'll find a way to offer up the night tonight
The indescribable moments of your life
tonight
The impossible is possible tonight
Believe in me as I believe in you, tonight

  

****
Leggevo le parole di una ragazza di Roma sul suo blog, e indubbiamente mi ci sono ritrovata dentro.
Le persone ferite diventano aggressive, conscie del fatto che gli altri possono sopravvivere come loro.
E' capire, che quando una persona sta male, non glie ne frega nulla degli altri, e pur di andare avanti si fà spazio in mezzo alle altre, anche con la forza.
E' chiudersi. Se prima lo si era già, non si fà altro che diventarlo ancora di più. Evidentemente è destino che sia così...non è ancora giunto il momento di aprire davvero questo guscio, se mi può permettere di sopravvivere.

****

    scrive:
scusa...ieri sera mi ero dormentata
   scrive:
adoro quando lo fai
 scrive:
adoro quanjdo non mi rispondi perchè ti addormenti
 
    scrive:
....davvero?
 scrive:
si
 scrive:
perchè non dormi quasi mai tu..
 scrive:
preferisco quando ti addormenti



****

Sorrido un po', ogni tanto. Quando lo vedo volare solo nel cielo. Ora posso sorridere per lui.
Magari un giorno ci scambieremo saluti sulla stessa linea d'aria.

****

Io pasqua non la vorrei passare a Torino. No No. O se la devo passare qui, passarla con Lui e gli altri se possibile.
Una boccata d'aria fresca. E' questo l'effetto che mi fà stare con questa compagnia qui.

****

Mi accorgo di essere molto più presente con i miei amici. Ho proprio voglia di cercarli io in prima persona.
Se una volta mi dovevano trascinare per i piedi, se dovevano fare i salti mortali per sentirmi
Ora di tanto in tanto sono io che cerco loro. Ed è bello cercare e trovare, una bella sensazione.

*****

Vorrei un paio di cose per quest'ultima metà di marzo:
scuolaguida iniziata, decidermi a chiedere informazioni per il tatuaggio, parlare con il datore di lavoro di Anna che ha pensato di prendermi come sostituta in negozio quando lei non c'è e se la cosa và in porto, mettere i soldi da parte per la Canon 400EOS, che mi sogno anche di notte per quanto la vorrei.

****

Mi guardano, mi parlano. Come stai Enedore? Sinceramente...non stò.
Però, non la do' vinta o persa a nessuno.

The impossible is possible tonight
Believe in me as I believe in you, tonight...

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mercoledì, 05 marzo 2008

Broken Circle

 

Track.
E' caduta a terra, con un timido rumore metallico, dal timbro scintillante.
Guardavo, come mi capita spesso in questo periodo, fuori la finestra, attraverso i tendaggi dorati di camera. Sole. C'è tanto sole qui. E i miei pensieri si disconnettono tra loro.

E' caduta e quando me ne sono resa conto, ho portato la mano al collo, in cerca di quella catenina argentata, di quel ciondolo pungente che porto addosso da un mese esatto.
Ma ho trovato solo l'argento spezzato, e quel puntuto ciondolo a terra, ai miei piedi rilucente come sempre.

E sono rimasta così per lunghi istanti.

[ ero riuscita a non piangere ieri sai?
Quando Ale me lo ha detto, ho ostentato forza.
Ma la notte non sono riuscita a dormire perchè ti pensavo
Ti pensavo lontano da qui. Ti pensavo abbracciata ad Andrea.
Finalmente.
Però sei stata egoista, mi hai abbandonata anche tu.
Anche se so'...che tra noi gli addii non esistono mai.
Ti bacio, mia colomba del cielo ]

Tre lacrime soltanto.
Una, lo so', era per quel Lupo.
ma lo sussurro solamente.

 

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lunedì, 03 marzo 2008

BlackBird

Blackbird singing in the dead of night
Take these broken wings and learn to fly
All your life
You were only waiting for this moment to arise

Sono stata sciocca.
Scendendo dalle scale ho messo male il piete e track! mi sono slogata una caviglia in modo davvero da stupidi. Così da ieri sera ho cominciato a zoppicare come nella favola di Cippì, piagnuccolando ovunque andassi e cercando qualsiasi pretesto doloroso per una carezza, vicina o lontana chessia. Cammino come una bisbetica portinaia, e mi fascio il piede come quando giocavo per la p.g.s. San Paolo under 18, e mi viene il sorriso pensando a quante pallonate, quante storte, quanti muscoli sfibrati mi ero subito al tempo. E quanto mi divertivo.
Un bisogno d'affetto. Si.

E fosse stata l'unica sciocchezza fatta, perlomeno mi fermerei qui. Invece proseguo dicendo che ho rotto una vetrata dalla rabbia.
Si, ho sbattuto così forte la porta che la vetrata è scesa come acqua piovana ai miei piedi, davanti ai miei occhi increduli e allibiti, forse un po' spaventati.
Mi era sembrato di vedermici dentro. Senza contare che odio il rumore dei vetri che si infrangono, pensate un po' voi quanto mi abbiano addolorata venti secondi di quell'argentino formicolio di piccoli frammenti di cristallo che calano per terra senza alcuna fretta.
Un po' penso di averli anche invidiati.
Comunque si, ho rotto una vetrata e sono andata un po' in crisi. Insomma, non volevo romperla per davvero...però l'ho fatto. Ci sono stati quei tre decimi di secondo in cui ho voluto vedere tutto rotto, tutto distrutto. Tre decimi di secondo son bastati nonostante dopo ci sia davvero rimasta male.

****

Roma non è mai stata così fatiscente davanti ai miei occhi. La gita dunque si è rivelata un vero flop fiabesco e culturale.
Ho accumulato più stanchezza e lividi che bei ricordi o splendide esperienze.
Be', da non sminuire le lacrime finalmente spese davanti alla Pietà di Michelangelo, nonostante mille Giapponesi con i loro maledetti flash che mi accecavano.
Il brutto, è scoprire che la gente, non è più abituata a guardare, è sempre così dannatamente di fretta, così mediocre a scattare mille e mille foto che puoi ritagliarti da un libro senza che tu abbia speso un centesimo di batteria o di pellicola. La gente
non è più abituata ad amare la bellezza, il sapore dell'istante in cui si trova davanti un oggetto, un sentimento dall'energia coinvolgente.
Non ama
più le cose mortali. Come i ricordi che ci rimangono impressi nella memoria. La sensazione di quel momento...subito ci si appoggia a oggetti tecnologici da vita meno duratura della nostra ma con una risoluzione da migliaia di pixel maggiore di quella di un neurone umano.
E' così brutto, vedere la fotografia come promemoria, che come emozione.
Al giorno d'oggi tutti sono capaci di fare un opuscolo sulle statue di Canova che ha visto nella sua vita.
Nessuno o quasi, al giorno d'oggi coglie la poesia della fotografia, e l'emozione di ciò che il nostro occhio regala.
Forse questo, è un piccolo passo per l'umanità, ma è grande per me come umana, come essere pensante, e come possibile fotografa di un domani.
Non nego, che mi sia venuta in mente tu Lena...tu che in un passato di bambina non avevi gli occhi per vedere. Forse ho colto l'importanza del dono di avere tutti i sensi funzionanti.
Il dono della vita.

Comunque, tralasciando il discorso si. Potevo ufficialmente starmene a casa. Anche se per quell'ora in piazza Venezia, quell'unica ora...potrei pensare di voler ripetere l'esperienza orrenda.
Qualcosa di buono risiede in una conoscenza più salda tra me e l'andogino ballerino Edu, l'energica Clè, risiede nel sorriso della bohèmien Giulia e nella fragilmente forte Carlotta. Risiede nei loop nella soundtrack di Across the Universe, Moulin Rouge, e Chicago. Risiede nel cappellino di Edu e gli occhiali da sole di Boncrì addosso, ad Arezzo, calda Arezzo. In un abbraccio, un cocktails condiviso in due, in pigiama party, Bayles trafugato e cene a tavoli rotondi in cui il delirio si fà strada amorevolmente, e Ale che mi siede vicina al ritorno e di tanto in tanto mi chiede come sto.
Come sto? Non so' rispondere a questa domanda...fisicamente sto ancora dimagrendo, ho una caviglia a monte e poca fame. Mentalmente...in qualche posto lontano con quel Blackbird nella testa che vola senza sosta.
In qualche posto dove l'acqua è cielo, e il cielo è acqua, e le montagne accarezzano il sole, e i corvi gracchiano su alberi affacciati a balconate vecchie quanto il cucco.



Black bird singing in the dead of night
Take these sunken eyes and learn to see
all your life
you were only waiting for this moment to be free

Il vento spira ancora qui. Mi chiedo cos'altro voglia ancora...per quanto io lo ami, per quanto io capisca le sue parole, mi chiedo cos'altro vuole metta sull'altare.
Ho messo un pezzo di cuore, una piuma di corvo, un collarino, dieci unghie, qualche kg, dello zucchero e delle medicine. C'è altro? altro che devo allontanare da qui?

Mi accorgo di essere incapace di camminare da sola. Ma che dall'alto della mia incapacità inciampo, cado, mi rialzo...e ancora inciampo, cado e mi rialzo. Ma almeno mi rialzo, e continuo a farlo ed ad andare avanti. Magari col tempo capirò che le buche bisogna saltarle per proseguire avanti.
E sta bene così.

****
Non è facile abituare un Lupo a mangiare dalla tua mano. Ora lo so'.

****

Klimt piange ancora su quella tela. Ora, chiamo timore la mia incapacità di prendere a due mani il mio destino. Ma entro sera, entro questa sera...qualcosa ci sarà la sopra. O non sarà più Irene. Enedore. Aifel. Calliope. Naru...e via discorrendo.
In tanto, fatemi ascoltare il canto di Blackbird. Ancora un poco.


Blackbird fly, Blackbird fly
Into the light of the dark black night.

Blackbird singing in the dead of night
Take these broken wings and learn to fly
All your life
You were only waiting for this moment to arise,oh
You were only waiting for this moment to arise, oh
You were only waiting for this moment to arise

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domenica, 24 febbraio 2008

Sands Of Time

 

Sands of time
Running through my fingers
My life slipping away
And I feel nothing
Swallow the tears

Ascolto Blutengel guardando fuori dalla finestra, oltre i tendaggi dorati della camera che tra qualche mese abbandonerò. Solitamente non è un bene che io ascolti questo genere di musica, ma oggi sembra rinsanarmi un po', da tutto, da tutti.
Sopratutto da tutti.

****

Guardo la mia tela bianca, e scopro di non riuscire a disegnarla. Non ho ancora ben chiaro il motivo, ma proprio sembra impossibile. Ho tutti i colori ad olio, i pigmenti, trementina e olio di lino cotto. Pennelli a pelo di bue. Tutto pronto per essere usato, ma le mie mani non reagiscono minimamente.
Capisco solo, che è lo specchio del mio stato mentale: sono una tela inconclusa. Come se dentro me si stesse facendo avanti uno scomodo vuoto che cerco di culmare con futili e stupide eventualità del momento.
Un vuoto, che tante parole han aiutato d ingrandirsi, insieme alle mie mancanze di essere una persona, attualmente, molto affidabile -sulle questioni prettamente lavorative e logistiche-. Ho perso un po' il mio equilibrio nelle cose, dirottando verso una zona dell'oceano completamente a me sconosciuta.
Ma dentro so', che quella poca forza che ho eviterà l'impatto in qualsiasi modo.
Qualsiasi.

****

Sono stata piacevolmente sorpresa.
Quando ho enunciato la possibilità della mia assenza alla gita per motivi strettamente correlati a una spina nel fianco dovuta all'incapacità delle persone di essere umane anche quando ci sono di mezzo i loro interessi, ci sono state tante voci della classe che si sono unite sotto un'unico coro insistente affinchè la mia presenza fosse con loro per la gita che faremo da domani, 25 febbraio, a venerdì.
Ho sorriso dentro, sentendo le loro parole, il loro sostegno e quella bellissima frase di Edu mentre indicata la fila di banchi in cui i "sostenitori" sedevano durante l'intervallo.
Sono tutte le persone di questa fila, che capiscono. E sono tutte che ti vogliono in gita. Non devi stare con con le loro parole.
Ci siamo noi.

Commovente. Ci siamo noi, stai con noi, ci divertiremo come a Venezia. Sapevo non sarebbe stato facile, ma tutto questo è bello.
E' bellissimo come un abbraccio collettivo. Ho ricevuto più di una mano in un momento di sconforto, nonostante non me lo aspettassi minimamente. Anzi, avrei pensato di ricevere un "fai come ti senti" piuttosto che tanto interesse.
Mi ha riscaldato il cuore.

****

Milena ha compiuto diciotto anni. Sabato mattina appena arrivata l'ho abbracciata fortissimamente forte, come farebbe una sorella maggiore. Ho ricordato la festa dei miei diciotto con un bel sorriso, perchè è stata una bella festa, con tutte quelle persone che amavo e con cui avevo un bellissimo rapporto...la cosa strana è che sembra esser passato chissà quanto tempo, quando invece si tratta di un anno e mezzo fà.
Comunque sia dopo mille peripezie sono arrivata la sera a casa sua, e insieme a Holy Smoke, Celesh, Mana, Victor sua sorella + fidanzato abbiamo dato inizio ai festeggiamenti.
La cosa bella è che ho finalmente conosciuto dal vivo Mana, che è una forza della natura straordinaria. Dopo torta e spumante preparativi e ci siamo fiondati al Fabrik nella nebbia torinese che ci faceva stringere nei nostri cappotti.
Abbiamo passato la serata a salutare gente, da marco, attila, la bellissima Elena con cui ho avuto tempo di parlare per un po', il bellone che Anna aveva conosciuto alla serata ebm quando era qui  settembre, Mec anche se se la tira molto, la splendida Elettra e via dicendo. Qualche coktails a inizio serata con sfondo dark wave stile sister of mercy, gruppi post punk, luci psichedeliche verde acido e giri per il locale fino a quando il Nocturnia non ha aperto in alto alle rampe di scale non ha acceso le luci rosse e brillanti.
Finalmente le gabbie sono state messe, e abbiamo avuto la possibilità di fare dei bei scatti.
Ho comunque scoperto che le demonia della destroy hanno un loro fascino abbinate a mini e corpetto sado. Sopratutto perchè tra me e Mana non riuscivamo a giostrarci quasi le mosche che si avvicinavano continuamente alle gabbie e non. Ma è stato divertente nella nostra famelicità.
Del resto, ho avuto modo di approfondire la conoscenza di Victor che possiede una reflex che è la fine del mondo (fotografo per diletto sta ceppa, fà ciò che vorrei fare io insomma) e mi ha dato dei buoni consigli sul materiale. Oltre che esser stata la sua musa fotografica per praticamente tutta la notte -e a cui devo il passaggio a casa, santo uomo-
Mi sono divertita, lasciando i problemi e i cupi pensieri alla soglia di casa alle 4:20 che mi hanno tenuta sveglia fino alle cinque, facendomi passare una domenica da rintontita.

[ è stato assolutamente esilarante l'addetto alla sicurezza del Nocturnia che
fingeva interesse per la cultura goth-notturna solo per avvicinarmi.
Dice di avermi già vista spesso in piazza guala, quando l'Onyrica era lì
ed ho sorriso, perchè mi ha ricordato i tempi del Faster qualche anno fà
Un bellissimo ricordo ]

****

Ho finito la valigia, mettendoci dentro tutto il possibile inutile. Sono malmostosa, intollerante, iraconda.
Come direbbe qualcuno, una reazione chimica. E non ha torto.
Acqua e indrogeno infondo non fanno un acido?

****

La sveglia è tra sei ore scarse
. Ed io come sempre andrò a dormire tardi. Insomnia.
Stasera manca qualcosa.
Inondata dai ricordi.

Eat the pain - It's worth the degradation - Eat the pain

Behind the smile / I feel nothing
I reach out to touch, but I'm not really there

This reflection in the mirror
Can it really be me?
I see no connection
With who I wanted to be
Drink another glass
Swallow these pills

At the end of the rainbow
You take the bitter
The bitter with the sweet

When love dies
The angels cry
Here I am
Alone... Alone in a crowd

[ Arch Enemy - Behind the smile ]



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In: sands of time


lunedì, 18 febbraio 2008

Volo

 

Ricevere una chiamata dal Conte dopo un breve scambio di sms,
e cominciare a piangere per un'ora senza fermarsi più.
facendo uscire tutto quello che avevo tenuto dentro in silenzio
senza preoccuparsi delle grida mischiate alle lacrime
senza preoccuparsi di sentire solo il respiro di mio Fratello dall'altra parte
senza preoccuparsi di dire parole sconnesse in frasi senza senso
senza preoccuparsi...di essere di nuovo cenere.
Cenere nel Vento
.

Volo

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venerdì, 08 febbraio 2008

We are Lost in the Wind

Komm in mein Boot
ein Sturm kommt auf
und es wird Nacht

Wo willst du hin
so ganz allein
treibst du davon

Wer hält deine Hand
wenn es dich
nach unten zieht
....

Ho di nuovo lo stomaco a pezzi.
Nonostante avessi cominciato la cura
che salto periodicamente
Nonostante mi stia facendo forza
ma comunque ogni tanto lasci perdere tutto
Ho di nuovo mangiato tutte le unghie per il dolore di questi ultimi giorni
ma comunque ogni tanto mi gongolo, pensando a quelle gentili e care mani che mi hanno abbracciato, fino a qualche giorno fà.

L'ansia del venerdì, l'arrivo dei ragazzi esattamente all'inizio della mia via nel momento in cui io ero sotto la doccia.
E la felicità sfiorata in quattro giorni indimenticabili, con Valerio, conoscendo Luccio, alla serata ebm insieme a Milena dove ho finalmente conosciuto la rossa Elena, il finto emo Ronnie, Holy, girando su una barca con due ruote per Torino. Mc -hoibò!-, Hafa Caffè, Fiorio, tra Le Gru e Centro Storico. Flaudi mangiati sul letto matrimoniale del piano di sopra libero, in tre infreddoliti e mezzi impigiamati.
E la Neve, soffice e gelida, posarsi tra di noi.
Mattinate a dormire in tre in un letto dopo aver deciso che forse era il caso di dormire alle sette dell'alba che giunge.
Qualche lacrima, un profumo, un'abbraccio.
Un discorso chiaro come il Sole, e bello di più.
Manca già.
Ma sono contenta di questi giorni pieni.
Anche se poi mi sono ridotta nel seguente stato di malattia.

****

Mi trasferisco.
Sisi, nel vero senso della parola. Be' piomeno dai.
Parlando con l'architetto riguardo il discorso "che ne facciamo del piano di sopra?" abbiamo optato per ristrutturarlo completamente, risistemarlo, riarredarlo, perfezionarlo, e togliere quell'aria tetra e cupa che attualmente alleggia in ogni dove.
Io me la immagino già blu, giù luminosa.
La cosa straottima di questo trasferimento è il fatto che non dovrò più condividere la stanza con mia Sorella, ma ne avrò una mia, unicamente mia, solo mia.
La cosa che invece mancherà un po'...è che nel piano in cui vivo ora ci sono stata per diciannove lunghi anni della mia vita. Tuttavia cambiare, dare un taglio, rivoluzionare, evolversi fà parte della vita umana in tutto e per tutto.
Dunque, non faccio altro che andare incontro alle deviazioni della mia vita.
Così potrò cantare Spellbound saltando sul letto senza che nessuno mi disturbi.
Così, mi sono messa ad architettare come fare la camera e la cucina. Sono ufficialmente un pericolo.

****

Vento cambia. Vento spira, soffia.
C'è qualcosa che non và. Ascolto le sue spire invernali, e capisco...che qualcosa cambierà.
Muterà la marea, al respiro della Brezza del Nord.
Paura.

****

Dove        sei      ?

Nb:
Grazie.
Grazie a tutti coloro che mi sono stati vicino quando Figaro se ne è andato.
Grazie a chi con una parola ha voluto darmi il suo conforto, a chi con un abbraccio, a chi condividendo il mio dolore.
Grazie, perchè non me lo aspettavo troppo, ma mi ha fatto molto piacere.
Vi voglio bene.
Siete le mie stelle del Firmamento.

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sabato, 26 gennaio 2008

26 - 1 - 08 Ti chiamerò fratello

...Dunque sono un bastardo. Non posso farne a meno. E' nella mia stessa natura. Mi piacciono gli uomini. Mi piace l'odore delle loro scarpe, il sentore delle loro gambe e il suono della loro voce. Sarà una debolezza, ma basta che un uomo mi parli, e sento un fremito lungo la spina dorsale e agito la cosa...

P.G. Wodehouse, 1917.

****

I Lacrimosa vibravano sui miei timpani mentre percorrevo corso racconigi. Un clacson e mi giro, vedendo Unser Desdemona ferma al rosso, il Vecchio e Arianna che mi fanno segno di raggiungerli e salire.
Per qualche frazione di secondo, avrei immaginato la sua pelosa presenza nei posti dietro.
Ma quando mi sedetti, non c'era nessun muso biondo ad alzarsi per salutarmi, anche se stancamente.

il Vecchio mi parla, ma non capisco. Le parole mi scivolano totalmente addosso, e sorrido.
E' uno scherzo.
M
a le lacrime di Arianna sono un'inconfutabile verità. A guardare gli occhi del Vecchio nello specchietto retrovisore, vedo ciò che non avevo notato prima.
Rimango seduta, e tutto mi scivola addosso. Come le parole del Vecchio.

Arriviamo a casa, e gli occhi si fanno umidi.
Guardo il balcone e ti vedo sbucare tra una colonna e l'altra, con le orecchie a penzoloni e l'aria curiosa.
Salgo le sale.
E ti vedo zompettare giovane con agilità, poi più vecchio e con passo moderato. O ti scorgo sul pianerottolo scodinzolante, abbaiando, festeggiando il nostro ritorno.
Entro nella casa che ci ha visto crescere insieme come fratelli della stezza razza, dello stesso
sangue.
E non ti trovo sul divano, acciambellato, non ti trovo trotterellante dalla cucina, non ti trovo amorevolmente sdraiato tra le sedie di vinimi, vicino al termosifone.


C'è solo la tua ciotola, mezza vuota di quella scatola che non finirai
mai.
L'angoscia, di attraversare la casa, e vederti in ogni angolo, in ogni tua abitudine. In ogni nostro vivere insieme, bello, giocoso, nostro.
Entrare nella camera dei miei, prendere il telefono. Il Corvo che non risponde a mie ripetute chiamate al telefono. E poi Alessia che con la sua vitale vocina mi risponde.
E tutto diventa sfocato.
E sono lacrime, su lacrime, su lacrime.
Ed  è cadere a terra chiamandoti nella testa, ricevere l'abbraccio di Arianna piangente, e abbandonare tutto.

Ogni speranza, ogni sogno, ogni desiderio di noi insieme.


Alle 10:45 ti sei accasciato mentre Arianna tentava di darti da bere. Io probabilmente ero immersa nella lettura di qualche libro sulla fotografia, lontano da casa.
L'unica mia consolazione, è che non hai chiuso gli occhi da Solo ma c'era qualcuno lì con te della famiglia a sostenere il tuo ultimo respiro.
E indubbiamente, questo sarebbe accaduto. Soffrivi anche se a tuo modo cercavi di non darlo troppo a vedere, amando le nostre coccole raddoppiate, e le scatolette plus durante il giorno.
Proprio due giorni fà ti avevo comprato sei scatolette nella speranza che ti tornasse un po' di appetito. Per te prendevo sempre le migliori. Ed ora guardando lo sgabuzzino, vedo che ne sono rimaste quattro. Quattro che non assaporerai qui con noi. Quattro che con il sorriso io non ti lascerei scivolare nella ciotolona rossa.

E allo stesso tempo. Ricordo il giorno in cui io e mamma andammo a prenderti in quella cuccetta di vinimi e copertine. Piagnuccolavi perchè ti portavamo via dalla casa in cui avevi vissuto i primi giorni della tua vita. Ma da quel momento, dai miei cinque anni di vita abbiamo condiviso una vita bellissima insieme.

Figaro. Chi ti chiamava Sigaro, chi Fig, chi scemillo, chi canegay.

Quattordici anni e mezzo insieme.
Tra alti e bassi, sempre
uniti.
Ti ho sempre chiamato Fratello. Sei stato il primo in assoluto davanti a tanti altri. Sei stato il mio fratello maggiore, sei stato il mio compagno di scorazzate per i boschi di Coazze, sei stato l'amico che quando piangevo a casa veniva a mugolare vicino a me o quando stavo male ti accucciavi ai miei piedi, sei stato il mio fedele quando ringhiavi contro chiunque mi toccasse anche solo per il solletivo.

E dopo questi giorni in cui eri pelle e ossa, avevi il ventre gonfio come un pallone, e i tuoi occhi erano spenti. Forse lo sapevi già, e la stavi prendendo con filosofia.
E dopo questi giorni, ho guardato il cielo dalla cucina, e ti ho rivisto correre veloce come una freccia nei prati delle nostre passeggiate.

Ed ora, non posso che sorridere tra le lacrime che continueranno a scendere.
E ricordarti bello e splendente come il Sole d'autunno, pensarti correre verso la Nonna, verso le persone che ti hanno amato come noi qui, e che ti accoglieranno con un sorriso.
E pensare che ora sei tra le Sue braccia amorevoli, e che chissà...magari tornerai a guardare di nuovo questo mondo.

Sai Figaro, non ho mai voluto immaginare la tua vita senza di te. Oggi pomeriggio verrò a dare un'ultimo saluto a quello che era il tuo involucro, quel pelo biondo e dorato e dalla vecchiaia un po' sbiadito che ti ha caratterizzato per questi quattordici anni insieme.
Ora Figaro, dovrò imparare a farcela con le mie gambe. Ma tu rimarrai per sempre dentro me. dentro il mio cuore. Rimarrài il cane dalla coda mazza-frusta che ho tanto amato.

Tu vivrai attraverso di noi. E anche quando sarò vecchia, quando anche io capirò cosa sarà la vecchiaia, ti ricoderò sempre a coloro che verranno dopo. E il mio amore per te sarà
infinito.

Ti chiamerò Fratello, come ho sempre fatto.


E quando chiuderò gli occhi anche io. Sorriderò, perchè dall'altra parte ci sarai anche tu ad aspettarmi.
E questo non è un addio. E' un arrivederci.

Figaro.

Questo scritto. E' la mia lettera per te.
Ci sono tante cose che vorrei ancora scrivere
ma quelle, te le soffierò dal cuore, nel silenzio
degli sguardi che ci ha sempre visti complici.
Ti dico Grazie. Ti dico scusa, Ti dico ti amo.
Ogni tanto se puoi pensami. Io lo farò sempre.
Vivrai in noi. E in chi ti ha amato quanto noi

Visioni avute da Aifel
Trascritte alle 12:20
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In: 26 - 1 - 08 ti chiamerò fratell


lunedì, 21 gennaio 2008

Sour Soul in a Pretty Winter

I see your pain I see it grow
slowly inside you
You cannot control it
The hurting´s ruthless, you cannot win

I see every smile you fake
Strong emotion, strong devotion to ignore the pain
To stand strong

****

Sono passate foglie su questo tempo che scorre inesorabile sulla pelle degli uomini mortali. Quanti passi ho fatto, quante parole, quanti sguardi.
Camera silenziosa addobbata dal semplice fumo della stanchezza mischiato ad un senso di sottile ansia che da un po' mi attanaglia. Sono giorni pesanti, giorni stemperati nel grigio e nel freddo che sta pian piano tornando nella pianura nascosta dalle montagne di Torino. I giorni antecedenti alla Merla, ormai alle porte come una civetta pronta a calare sulla preda dall'alto.

Camera silenziosa addobbata dal semplice fumo della stanchezza mischiato ad un senso di sottile ansia che da un po' mi attanaglia.

*****

E' risaputo. Lo so' perfettamente.
Gennaio è il mese più brutto dell'anno, sempre. Ogni anno a gennaio le cose devono andare di pari passo con un malsano senso di malmostosità shakerato sapientemente con gocce di pare mentali senza senso.
Il brutto di Gennaio, è che non è un mese orribilmente spietato. Semplicemente porta grigiore.
Fortuna che tra dieci giorni comincia Febbraio, e questa sensazione del cavolo passerà.

****

La scuola procede lentamente. Un po' di cose da recuperare, una verifica di chimica campata con gli stuzzicadenti -sono geniale davvero, riesco a far sembrare vero anche quello che potrebbe non esserlo-, esercizzi di matematica fatti a random alla lavagna come se stessi producendo confetti in una fabbrica zuccherosa.
Il mio cavaliere di Gerusalemme sta finalmente prendendo un colorito più simile a quello pensato da Durer. Eppure mi rendo conto che Durer era un maledetto genio di trent'anni circa, capellone figo e dal successo schifosamente brillante. Ed io sono un'apprendista...dunque il lavoro si è complicato notevolmente. C'è una vera sfida tra me e St. Eustacchio.

Klimt sta prendendo invece forma sulla tela che ho preparato con le mie manine -ne vado fiera come non mai- . Devo cominciare prestissimo a dipingerlo con i pigmenti sciolti, o non mi posso definire soddisfatta del mio tentativo di fare la falsista.

I corsi di architettura sono cominciati settimana scorsa, e ogni lunedì fino ai primi di febbraio mi ritrovo a passare due ore su prismabaseottagonalepoggiataaparallelepipedoinprospettivadiagonale e devo dire, che nonostante lo sclero di fare tre cose alla volta -pensa al tratto leggero, pensa ai procedimenti, pensa alla precisione- mi sono valsa soprannomi esilaranti dal professore, che dalle 15:30 comincia a farsi chiamare da tutti Zio.
Ormai io sono Bimba mia, per M. ogni volta che viene a vedere che gran macello sto combinando, e ogni volta intorno alle 16:00 offre caffè a raffica, come se regalasse caramelle.
Splendido no? perlomeno, posso confermare che le lezioni in più passano molto velocemente, e che incredibilmente alle 18 sono già a casa -o meglio, diventano già le 18-

Per la gita a Roma ancora non si sà una ceppa di minkia fritta -si, oggi sono molto scurrile, perchè la tastiera mi sta facendo montare lo scazzo, ho il tasto della L che non funziona bene porcavacca!- .

E' bello però nelle ore di B.cchino sparlare con Edu e Mile, di film di arte, di lezioni, di professori, di sciocchezze.
E' bello durante la pausa pranzo stare a parlare con Raf, Sara, Boncì, Mile di musica e cazzate.
E' bello fare l'ok a Clè durante l'ora di Inglese, per sciocchezze.
Sembreranno effettivamente delle cavolate, però è piacevole avere instaurato un bel rapporto con loro.
Ed è piacevole, avere il loro supporto quando le cose non vanno bene, sapere che loro sono lì se ho bisogno,
pronti ad ascoltarmi, a supportarmi a dirmi una parola di conforto o semplicemente rimanendo in silenzio.
Sono dei ragazzi d'oro. Mi sento fortunata ad averli anche solo conosciuti.

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Ho passato w.e. sinceramente tristi ultimamente, il che ha risvegliato in me un senso di appartenenza alla vita underground di Torino come non accadeva da...diverso tempo.
Organizzo serate ebm-dark wave, ipotizzo di comprare in futuro le new rock -finalmente mi son decisa-,.
In più ho quasi trovato il modo di salvaguardare la mia insomnia, che sembra pian piano finalmente guarire

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Salute. Finalmente ho una terapia da seguire! che dovrei imparare a seguire, se voglio che funzioni..sinceramente. Ma è una cosa oltremodo complicata e ogni volta mi dimentico le tremila cose che devo prendere quindiciminutiprimadimangiaredueoredopomangiatoeallaseraprimadidormire.
La dovrei tirare avanti per un mese, e poi vedremo come proseguire. E speriamo bene.
In compenso sto perdendo kg a gogo. Il chè non so' fino a che punto sia un bene -non mi sono mai lamentata troppo della mia forma fisica di sempre, andando addirittura fiera della mia pancettina alcolica- in una settimana calo di quasi due kg, e non capisco se stia veramente perdendo kg o stia diventando trasparente. Avendo ricominciato la dieta noallozuccherosnif, ho eliminato di nuovo pacchi di cose che durante le vacanze invece abbondavano...tornando ai miei tristissimi biscottini senza latte-uova-zucchero.
E di notte sogno cose sugose, burrose e grassose, quelle che ho sempre mangiato insomma.
Snif, spero duri poco ancora.

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Il Corvo mi vuole benissimo. Il Corvo mi sta vicino ascoltando Stone Temple Pilots su letto e parlando di assurde cavolate.
Il Corvo c'è e mi sta bene così.
<3

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Ho una splendida notizia! mi hanno proposto un book fotografico tematico in castelli della Svizzera. Standing ovation please. Insomma, ci sono rimasta secca quando me lo han proposto, e subito dopo non ho potuto che accettare immediatamente. Il fotografo lo conosco bene, e so' che è molto bravo con il suo lavoro. Pensavamo anche di approfittare delle serate Nocturnia al Fabrik per scatti tra la folla. Ovviamente, non credo ci sia bisogno di specificare che sarà un tema noir-dark-goth. Anche se in Svizzera faremo una location fantasy stile Fairy tales. Sono davvero curiosa di tutto ciò se devo esser sincera.

Anche a Mile è stato proposto un provino fotografico, e sono stata molto contenta quando mi ha proposto di accompagnarla. E' stata dolce a pensare a me. <3.

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Prossima settimana cazzeggio brutale! e non vedo l'ora! E forse riceverò anche una visita da sud.

E, dopo anni di pazienza e attesa, finalmente è arrivato il regal