P r i n c Î s s P h o Î n i x V 3.0 | Holy Lily Oracle
Wild flower in starlit heaven
Still enchanted in flight
Obsessions lament to freedom
A timeless word, the meanings changed
But I'm still burning in your flames,
Incessant, lustral masquerade,
Unengaged, dim lit love didn't taste the same
And I still wonder if you ever
wonder the same
And I still wonder...»
Questa è la Regola del Giglio.
| Il ContaViaVai |
In *loading* hanno sbirciato l'Oracolo.
| P r i n c e s s e . . .? |

Irene. Enedore. Calliope. Aifel.
diciannove anni e principio della sindrome di peter-pan.
«Un piccolo fiore dallo stelo poco resistente e poco appariscente. ma con un mondo custodito tra i suoi petali»
29 agosto e figlia del freddo.
Sociopatica, acida, a tratti maschilista, solitaria, affettuosa.
Cinefila. Librofila e Artemaniaca.
She love paint bird and write fairy tales
E' viaggio, l'irrequietezza dei cavalli
Il fuoco di Beltane, l'acqua di ottobre.
La terra di Nessuno
Vergine ascendente Scorpione.
« Connubio perfetto tra un vestito Gothic, un racconto Dark, un cd metal e tutta una serie di gioielli etnici»
Theinomane, Caffeinomane, reverendo della Legge di Murphy.
Possiede molti Ego diversi e colorati. Se parli con uno non puoi esser certo che l'altro ti ascolti
Ironica e Sarcastica. Fetish e Chiffon.
Un suo amico crede sia la reincarnazione moderna della Woolf.
Principessa giglio o strega cattiva?
| A m O |
Dormire a lungo. Svegliarsi col sole. Figaro e la sua coda mazza-frusta.
I Corvi. Il Lago Maggiore e quello Verde. Le chiacchere tra confidenti. Le candele profumate.
Il silenzio. I boschi incontaminati. L'Arte. Il gotico internazionale e il Manierismo.
Il canto, cantare. La musica. Gli innumerevoli, pazzi, amici maschi.
Le poche e care amicizie femminili. Essere sorpresa piacevolmente. I viaggi in macchina.
I segreti. L'abbraccio di un'antica Madre. Fotografare, fotografia, foto.
I tramonti casuali. Le albe ricercate. Le notti spavalde di stelle.
Irlanda, Cliffs of Moher. I Cavalli

| D e T e S t O |
La sveglia il mattino. Le unghie mangiucchiate. L'Ansia
La Noia e la malattia. La tristezza
Una madre ansiosa. Le attese. Il vuoto del pittore
Perdere i treni. Perdere memoria di luoghi e accadimenti
Il tempo

| Indicibili Soprannomi. . . |
Android Girl, Testina, Amorino, Ene, Pipistrello, Mignon, Nanerottola, Koala,
Angiolè - Sorellì, Fiore di Luna, Fiore, Puffo Malefico, Zucchina mia, TesaUro, Airene, Irén, Callio', Princ, e un tempo fui anche Confy.
| M e m o r i e |
26 - 1 - 08 ti chiamerò fratell
anima dormiente
blackbird
broken circle
c erano una volta la dark e la i
carillon carillon
checkmate
chi mi guarda ride
childhood in minor
city in the city - gothic story
codice morse
codice morse secondo tempo
come abbruttirsi leggasi morire
dall`aereopporto
day by day
delirio criptico
di ritorno l indomabile
disconnected words
enedore e la telefonia mobile
feu du nord
fine di un ciclo l inizio di un
fiori negli occhi dei bambini
flash girl
flick flack girl
good travel girl
i fiumi di pamplona
il post della vittoria
il sole dietro la pioggia
il volo delle minchiate
killing the latest substance
la buona annata
la dark e la indie
le piccole cose
les soleils la lune la corneille
like a gothic girl
ma laulan suust ja südamest
make a revolution
musica - niente di chè
my ground
notte inutile
notte prima della scuola
ore 108
orizzonti appannati di corallo
our story
piume e lingue di fuoco
pulizia di natale - fine
pulizie di natale
raduno 5 luglio 2008
sands of time
scintilla sul chaos - capodanno
sconclusionati
sour soul in a pretty winter
suffering - the eyes
terra di fate occhi di lupo
terre dell eire / raduno luglio
test - by ele
test tutto di te / news
test quanto mi conoscete
test test
the battle of kerak
the beautiful one
the duel
the last waltz
the stream of thoughts
the whole day
ti dono le spalle
unspoilt
voglio tempo per risolvere
volo
we are lost in the wind
wilderness
29807
| Voce d'Oracolo |
| The Lake - Bathory |
Dedicata ai ricordi, all'acqua del Lago.
| Parole d'Oracolo |
Silith in Raduno 5 luglio 2008
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ColcyChe in Raduno 5 luglio 2008
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mithsiweiel in Raduno 5 luglio 2008
TheVampireHome in Good Travel Girl
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Tommaso < Valegar
Torino 06 - Capodanno
Torino 06 - compleanno 18 anni
Tra Santi e Demoni: Lirica e Rock
| P h o e n i x |

Regalino editato da Brì con amore <3
photo by: Alfio
Make-up by:Melissa
Edit by: Brì
You are Form 0, Phoenix: The Eternal.
"And The Phoenix's cycle had reached
zenith, so he consumed himself in fire. He
emerged from his own ashes, to be forever
immortal."
Some examples of the Phoenix Form are Quetzalcoatl
(Aztec), Shiva (Indian), and Ra-Atum
(Egyptian).
The Phoenix is associated with the concept of life,
the number 0, and the element of fire.
His sign is the eclipsed sun.
As a member of Form 0, you are a determined
individual. You tend to keep your sense of
optomism, even through tough times and have a
positive outlook on most situations. You have
a way of looking at going through life as a
journey that you can constantly learn from.
Phoenixes are the best friends to have because
they cheer people up easily.
Which Mythological Form Are You?
brought to you by Quizilla
| CURRENT MOON moon info |
| W i s h L i s t |
- Biennale 8-9 novembre 07.
- Piangere davanti alla Pietà di Michelangelo almeno una volta.
- Combattere il trauma sull'inglese post-Usedom.
- Canon 350/400 EOS reflex
- Uscire Uscire Uscire
- Soldi Soldi Soldi
- Prendere la Patente, e non avere più paura delle macchine
- L'Irlanda (con Ale magari !), l'Inghilterra, la Normandia, a Carcassonne, La Croix De Beriacc
- Moni. Remake.
- Avere un Solo nell'Ave Maria degli Estoni.[Me lo hanno dato! Gaudio! sono un soprano medio (15 nov 06)]
- Il Cavallo.
- Dublino con Ale a fine giugno inizio luglio
- La Flying V. Il patto tra me e il Corvo [l'ultimo legame?]
- Concerto Sagra di San michele giugno '08. Il successo.
- Estonia 2009.
- Andare a Tarifa con Danièl
- Camminare al fianco. Ovunque siamo

| Cazzatem Varie |
| Il Criceto del Cervello Onnipresente |
| adopt your own virtual pet! |
| Crediti & Co. |
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Per qualsiasi cosa potete contattarmi:
morgana_luna@libero.it
Un grazie a me stessa
che nonostante tutto non mi sono fatta sotterrare dallo sconforto, creando un nuovo spazio mio. A coloro che mi hanno sostenuto in questo e mi hanno donato delle parole molto importanti per me.
Thanks to -Anathema- for the song "Angelica" In -Lily's Rule- of this blog. E a chi me la dedicò parecchio tempo fà . . .
Thanks to Christina G. Rossetti. Una delle mie poetesse preferite, da cui ho preso un verso di una poesia, per rendere più mio questo spazio.


Grafica e Codice di †AleXiSâ€
Hosting by †Splinderâ€
Quando una persona che studia canto o un maestro di canto dice a una donna devi cantare con le parti basse non scherza sicuramente. Oggi ne ho avuto la prova. Niente di erotico, mi spiace maschietti.
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Sometimes i feel like a motherless child è uno dei pochi spiritual che mi ha davvero toccato il cuore.
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I The Cure sono rimandati. Mannaggialamiseriachesfortuna. Ci dovremo rifare eh Mile?
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6
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Mi ha telefonato, e mi ha promesso che spedirà il pacco a breve. Ma ha detto che prima di deve mandare un'altra cosa per me. Quell'uomo mi preoccupa.
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Rilassante, camminare, pioggia, pensiero, goccioline, nero, rubino.
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Camminando ci siamo incrociati. L'ho guardato dritto negli occhi senza timore d'esse stata bellamente notata. E ci siamo guardati, seguiti fino alla fine della strada. Andavamo per due vie opposte, così come in questi anni avevamo dimenticato l'esistenza reciproca.
Fratello d'acquaragia.
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www.corog.it .
The Begining
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Se tu ci sei, la Morte non c'è. Se c'è la Morte tu non ci sei.
Take it easy Epicuro!
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Io non mi trasferisco al piano di sopra. Piuttosto, il piano di andare a Tarifa a coltivare Limoni sembra sinceramente allettante.
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Ho mutato nella donnasmalto.
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-14 a Venezia . -16 ad Artissima. porc...
****
La Reflex si sta avvicinando.
Iuseppuccio, rifletti bene sulla mia proposta lavorativa, che io non scherzo.
****
Ho preso palese ispirazione dalle rappresentazioni sperimentali-vocali della Patrucco. Non chiedetemi perchè. Sarà Laura ad avermi passato il suo delirio di potenza con un click di mouse.
Visioni avute da Aifel
Trascritte alle 21:50
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In: delirio criptico
Aprire le karisma dopo alcuni mesi in cui non le hai usate e trovarci -per chissà quale disegno divino- cinquanta euro...
raccattare la foto di Danièl con un mio corpetto e farla passare per i tre quarti dei miei contatti msn dicendo "è un uomo!"
Non hanno prezzo. Per tutto il resto c'è mastercard. Quella di Danièl ovviamente.
*
e dopo questa minchiata serale potrei anche andare a dormire.
Avrei un sacco di cose splendide da raccontare. Magari lo farò..magari no.
Flick Flack.
Visioni avute da Aifel
Trascritte alle 00:09
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In: ore 108
Visto che Ele mi ha incatenato, faccio questo test che mi ha amorevolmente propinato in un momento di folle cazzeggio.
Regolamento:
1)Postare il regolamento;
2)Parlare di otto fatti a caso o curiosi che non si sono mai raccontati nel blog e che riguardino se stessi in un post a loro dedicato;
3)Scegliere altre otto persone da incatenare e dir loro che sono state incatenate;
-e come ele, mi sento un po' mistress in ques'ultimo punto del regolamento <.<° -
1. Da bambina passavo molto tempo dentro la scuola elementare in cui andavo perchè mio padre insegnava e insegna ancora lì. Quindi i normali bambini alle 16:30 uscivano con la campanella, la mamma al cancello, il giro al parco e la merenda mulino bianco, mentre io rimanevo a guardarli e poi a rientrare nella scuola anche fino alle 19:30 di sera. A causa di questi noiosissimi pomeriggi controproducenti passati ho sviluppanto quella che posso chiamare perfidia allo stato brado. Angioletto fuori, anticristo dentro. Caruccia no? Così facevo molti dispetti alle mie insegnanti del tempo, come nascondere il gesso, scrivere sulle lavagne appena lavate, mettere i libri in disordine.
2. Il mattino quando giunge il momento di lasciare i caldi e comodi vestiti da notte, frego sempre le calze a mia sorella. Lei ovviamente lo sà ma io nego anche davanti all'evidenza.
3. Una volta ho conosciuto una signora su un treno estremamente gentile. Così carina che credeva avessi 25 anni (al tempo ne avevo diciassette) e che fossi una restauratrice o qualcosa di simile. Ovviamente feci finta di niente e mantenni quella farsa non creata da me con uno splendido sorriso e qualche bella parola ad effetto sparata sul momento.
4. Quando mi sveglio è bene non parlami almeno la prima mezz'ora. Sono perennemente di malumore e potrei staccare la testa a morsi a chiunque cerci di turbare il mio personale equilibrio. Mia madre quando mi dà uno strappo il mattino per andare a scuola trova grandiosa l'idea di parlarmi, senza comprendere o perlomeno intuire che sta parlando con una sorta di piranha rabbioso. Ah, i misteri della vita familiare.
5. Ogni volta che odo un motivo o una canzone che mi piace entro in loop e la canto per tutto il giorno. Che sia la prima volta che la ascolto o sia la duecentesima volta. La urlo per tutta la casa provando tutti i salti do ottava che riesco a fare, i semitoni, le assonanze e via dicendo, cercando l'effetto che più mi piace.
6. ad inizio novembre c'è di nuovo artissima, e stefano mi ci ha invitato come ogni anno -anche se lui trova scadente ciò che nel complesso propongono gli stand-. Ho una voglia di fargli pacco che non potete nemmeno immaginare.
7. La mia stanza è un sempiterno chaos incolto. Non mi sforzo di metterlo apposto se non ho ispirazione e fino a quel momento si naviga davvero nel porcile. Mi rendo conto anche che lo sia dalle parole di mia sorella o da una constatazione personale, ma io mi muovo a ispirazione. Non ci posso far nulla.
8. Ho conosciuto un avvocato: è egocentrico, superbo, odia perdere e partecipa solo per vincere. Insomma, qualcosa che assomiglia vagamente a ciò che sotto sotto sono -egocentrismo a parte..quello lo conservo per il Corvo e ai miei consolatori adorabili <3-
passo a Bri, Ale, Sora e chi altri voglia :P
est tout. :P spero vi siate divertiti -ed io mi sono un po' occupata la serata, lo ammetto-
*
Domani Lago. Finalmente.
Visioni avute da Aifel
Trascritte alle 23:53
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In: test - by ele
Non ho idea da dove cominciare e cosa dire. E' stata una settimana così piena di accadimenti, emozioni, sfaccettature che sarebbe comunque e sempre poco dedicare delle parole a cose che mi sono rimaste dentro in maniera molto profonda e cristallina.
Ci proverò. Proverò a descrivere a raccontare, ma sappiate che nulla di ciò che mi verrà in mente sarà paragonabile a ciò che è stato veramente. Mai
****
Mercoledì sono arrivati. Mitte-Riinimanda era a Torino dopo tre giorni di pullman dall'estonia (Tallin se ho ben compreso) e sono arrivati in Italia con aria distrutta. Cena veloce ed eravamo già in auditorium a far finta di studiare le partiture di "Goodnight sweetheart" -titolo che mi ha fatto venire in mente Ale, visto la parola ricorrente usata in Irlanda per tutte le cose che incutevano dolcezza-. Ma eravamo troppo su di giri per pensare di cantare decentemente e siamo finiti al Petrarca a bere birra, superalcolici e a parlare maccheronici inglesi -in particolare il mio e di qualcun'altro-
Il mattino dopo mi aspettava una levataccia e sei ore di studio per il progetto del pannello -vedasi il post precedente se non è ancora chiaro-. Con Milena che sclerava con photoshop adobe per sistemare il pannello 3D sulla foto della parete che occuperò con il lavoraccio, le mille chiamate a Daniela per l'armatura in rame e prof D.rà più sclerato del solito, chiamato ovunque e presente in tutte le aule della scuola tranne in quella in cui lavoravo con sottile isteria.
La sera concerto al Santo Sudario. Pochi ma buoni. Buffet, un'ora di musica donataci dai Mitte-Riinimanda, e un sacco di ricordi.
Ricordi della Germania, di Usedom un anno e tre mesi fà. Di quelle gite notturne in bicicletta in mezzo ai boschi. Di Michael e la musica jazz, delle immani chiese gotiche in cui cantavamo, del seminario, dei cori presenti. Avevo scritto un post a riguardo..peccato me lo abbiano cancellato bellamente insieme al mio vecchio blog.
Quanti ricordi.
sentire l'Ave Maria di Biebl e le lacrime salire agli occhi perchè ogni volta che si sentono quelle note cantate da loro non può che far salire l'emozione, la dolcezza, l'amore e accogliere tutte le sensazioni contrastanti che ti lasciano dentro.
*
Venerdì mi sono sbausciata a casa. Poi sono andata alla manifestazione. Infine ho passato il pomeriggio a prepararmi per la sera, raccattare parti, occupare la mente per l'imminente agitazione inutile che mi stava assalendo, uno spruzzo in gola di cortisone e il silenzio.
Un pranzo con Monica-Ikea la sua amica di cui purtroppo non ricordo il nome -ed era anche simpatica!-, Stefano e Roby. Un little pomeriggio con loro, un po' al Brek, un po' a zonzo, un po' in piazza carlo alberto per prendere un caffè.
Poi neanche l'istante di un respiro che siamo a Casa Teatro Ragazzi a riscaldare la voce, a provare Olson per tutto il palco, per tutta la platea, per tutto lo spazio possibile in cui si possa camminare senza ammazzare il pubblico, testando la difficoltà di andare a tempo e cantare contemporaneamente facendo su e giù per le scale. Assolutamente faticoso.
Poi è poco. E io, Marco e Stef siamo nell'anticamera del teatro ad aspettare il segnale per cominciare a scendere le scale, cominciare a improvvisare e a fare le solite pazzie che Carlo ci propina e che noi ovviamente accettiamo con sommo entusiasmo -i miei polmoni un po' di meno..ma tant'è...-
E poi, la possibilità di cantare di nuovo quell'Ave Maria tra Yaanica e Cherley, Kattreen e via dicendo, dall'alto della platea. Un'onore, un piacere, un'emozione che riporta un po' indietro col tempo. a tutte queste cose cambiate così infretta nell'arco di un soffio, di qualche mese, di un ciclo solare.
Il tutto condido con una serata folle e maniaca al Governo, a bere, ballare, dementializzare con loro. Fortuna che il giorno dopo non avevo scuola -sia lode al modulo-
*
Il mattino di sabato a spasso con Katreen e Kottre, tra bancarelle, negozi, chinotti e monetine estoni. Un sonno atroce e un seminario il pomeriggio a cui mi son sottratta verso la fine, per tornare a casa fare velocemente una doccia e avviarmi veloce verso Milano.
Un taxi fino alle parti dell'idroscalo e Stefano all'entrata del Malaspina ad abbracciarmi.
Una capatina sacrosanta al bagno in cui ho finalmente un secondo di silenzio per me e poi, un tuffo nella folla.
Raduno Lottiano.
Abito sciallo, scarpe comode con la possibilità di scorazzare senza problemi tra i tavoli. Riabbracciare Ieppe, conoscere finalmente la ragazza -splendida- di Trotty, dare un paio di pizzicotti al Corvo che era particolarmente elettrizzato quella sera, tutto preso dai suoi Scorpioni. Ha fatto tenerezza seguirlo per un po' saltellante da una parte all'altra.
Riabbracciare Giù e Giù, prendermi la gloria di un sonoro "ma vaffanculoooo" da Rob, Tom, Livio, a causa del grazioso scherzo che mi ero prefissata di fargli -fingere un doveroso pacco- e rivedere Deffo dopo un annetto di assenza visiva. E potrei continuare a far nomi a gogo ma chi al raduno sà di avermi strappato un sorriso felice ne è cosciente e via, non basta altro.
Peccato ci sia stata per poco, peccato il poco tempo, ma è andata benone comunque,
Il viaggio di ritorno in macchina con Roby e Stefano è stato assolutamente delirante. Caffè alle 3:00 di notte sulla via per Novara, e Elio cantato quasi a squarciagola. Quasi ovviamente.
Alle 4:20 eravamo già sotto casa mia e la stanchezza ha giocato sporco facendomi svegliare domenica alle 13.
*
Domenica ultimo concerto. Di nuovo a alla Casa Teatro Ragazzi già dal primo pomeriggio a decidere, fare, organizzare, scaldare voci, mangiucchiare torte fatte da premurose madri, il solito spruzzo di cortisone per la voce un po' calante e via di nuovo sul palco tra un coro e l'altro, tra una corsa fra le quinte e l'altro.
Concerto finale tra teatro e aperto -freddo, cane freddo, freddo cane, cane- e poi sfilata a mangiare, dare porno nomi anche agli estoni, bere birra e far scivolare sulle forchette sugose prozioni di lasagne al forno che non finivano più.
*
Lunedì è stato un giorno un po' così. Pranzo con Stefano, Roby, e Aldo -l'anonimo evoker rosso- con annessa breve passeggiata in quel di piazza castello poi corsa a casa, in cerca di un regalo per Katreen e Kottre, un pensierino italiano. L'imminente partenza.
Una pizza -e due, in una sola giornata- un bicchiere di amaro montenegro e di nuovo in auditorium a fare festa, casino, chiasso, cantare i pezzi insieme -i nostri preferiti- a ridere e scherzare nonostante la stanchezza e la tristezza.
Un salto al Petrarca, un paio di birre e derbisex -si pronuncia così, ma non ho idea di come si scriva visto che è un cheers estone- a volontà, cambiando bicchiere ad ogni cavolata, a bere nello stesso in cui in otto abbiam sorseggiato. E così fino alle ore piccole.
Poi casa..poi notte, poi il reale pensiero che questi sette giorni sono volati.
*
Lunedì mattina il freddo è giunto a Torino. Alla ritrovo del pullman eravamo tutti ancora assonnati, ciò nonostante un piccolo sorso di spumante stile "bicchiere dell'addio"non ce lo ha tolto nessuno alla splendida ora delle otto del mattino.
Occhi umidi e la promessa di rivederci. Di andare in Estonia sicuramente a cantare di nuovo con loro, a ballare e bere e sparare demenzialità con loro.
Un'abbraccio collettivo saltando, chinando il capo e piangendo un po'. Rialzarlo e abbracciare uno per uno tutti i ragazzi -anche Urve, somma direttrice di coro-. E sentire le mani di Piret, Kottre, Katreen, Elisa, Moore, Cherl, Trina, Andrea, Mihkael, Yaanica asciugarmi le lacrime e dire "don't cry my darling!" e sentire già la mancanza dell'umore malmostoso della fatica di averli in casa e dei concerti e delle serate assieme.
E trattenere le lacrime, che si mischiano alla tristezza con il malessere da emicrania e nausea giunto a causa del troppo catarro in corpo.
Casa, divano e poi oscurità per tante ore, per dimenticare la tristezza facendosi coccolare solo dai bei ricordi dalla bella esperienza. Entrare nella camera delle ragazze e sentire ancora i tre chili di profumo che si son messe addosso per esorcizzare la partenza. Prendere tra le mani il maglione delle Aran che avevo prestato a Kottre e sentirne ancora il profumo fresco.
No, non è feticismo. E' attaccamento. A qualcosa di splendido, a un sogno che un'anno fà escogitavamo e che abbiamo visto realizzarsi...e quando accade vorresti ancora viverli a lungo, sempre sempre sempre.
Mi manderanno le foto a breve credo, spero. Mi piacerebbe poterle metterle qui, Mi piacerebbe conservare un ricordo visibile di questi giorni e piagnuccolarci ancora su.
Malessere andante, priva di voce, di testa, di ossa. Penso in avanti e penso...a chissà se anche loro staranno pensando a questi giorni - Yaanica ha detto a mia sorella che han pianto per tutto il viaggio di ritorno..quindi forse si-
Mitte-Riinimanda. I Non più bambini. Ora ascolto le loro voci registrate su un cd regalatoci e ripenso a questi giorni sorridendo un po'. malinconia.
Leggo la copertina, e sfioro con le mani il loro motto...
Ma laulan suust ja südamest
Cantare con il cuore, con la bocca.
Ma laulan suust ja südamest.
Suspire.
Visioni avute da Aifel
Trascritte alle 00:07
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In: ma laulan suust ja südamest
Feu du Nord.
Il Fuoco del Nord. Un Fuoco fatuo, un Fuoco che brucia ma non distrugge. Crea.
Un Fuoco che parte dal cuore, brucia la mente e fuoriesce dalle punte delle dita.
Ti danno carta bianca e matita. Ti dicono crea ciò che vuoi.
Quando il Fuoco del Nord brucia disconnette il cervello da tutto e lascia fluide le idee sulla carta.
E poi può capitare che le tue dita facciano sei progetti, di cui quattro ben visti e apprezzati.
Di cui uno, è diventato il mio passaporto per un'ipotetica Notorietà. In Turin.
Queste mani sono state apprezzate.
Queste mani sono state osservate
Queste mani sono state viste.
Finalmente.
Quest'oggi io e il proff. D.rà siamo stati in vice-presidenza a chiedere se il progetto poteva andare cominciare.
Accordato.
Quest'oggi ho sentito Daniela per la parte metallica del mio lavoro.
Una collaborazione tra una saldatrice artistica e un'apprendista astrattista col cervello in panne.
Sublime.
Ora come ora, non potrei desiderare altro.
Finalmente quel momento è.
Il Dolore di Ieri, per la Gloria di Oggi
Feu Du Nord.
Visioni avute da Aifel
Trascritte alle 14:20
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In: feu du nord
Visioni avute da Aifel
Trascritte alle 17:23
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In: test tutto di te / news
Through Square Eyes rimbomba isterica sulla membrana del timpano
A passo con l'andatura pseudo-scazzata verso la fermata del pullman
A passo con il silenzio di casa, un piattino su cui è stata consumata una fetta di strudel, pensieri come fumo di una Malboro Light mai fumata.
E' tanto lo scarto di "abitudine e cultura" da alcuni individui e altri, che spesso non ci si comprende del tutto. La persona che ha meglio sviluppato la sua coscienza attraverso moltitudini di esperienze riesce abbastanza subentrare nella dimensione di coloro che han sempre vissuto a casa propria e nel loro microcosmo senza lasciare a novità e pensieri strani la possibilità di accedervi, mentre quest'ultimi dalle visuali troppo ristrette o si sentono spiazzati davanti a tanta voglia di vivere e fare o la prendono in una beffa continua e infantile.
Si impara a ignorare gruzzoli di persone simili. Quando si arriva a una certa età -seppur ancora nell'antro chiamato adolescenza- si comprendono le parole dep proff De M. quando a quindici anni ti parlava della classe come uno scorcio del mondo: c'è chi ti apprezzerà e chi non lo farà mai mosso da sentimenti che solo l'uomo conosce. Capisci e rendi tuo questo insegnamento e te ne freghi.
Anche se questo vuol dire ridurre drasticamente le benevolenze che potevi provare per quella marmaglia di ragazzi a una piccola desolata porzione, facendo ricorso al proprio essere selettivi a malincuore forse. Anche se questo significa esser etichettati come persone diverse e dalla tendenza a rimanere soli.
Ora, mentre il 56 tarda ad arrivare alla fermata davanti allo Zio alato, arriva quella domanda che ogni tanto ci si pone in questi casi: quanto vale la pena di farsi un dispiacere per persone che se incontrassi normalmente non le guarderesti nemmeno in faccia? Si sorride, forse un po' amaramente perchè è cruda verità questa. E la risposta diventa Assolutamente Niente. La fiducia quella effimera per testare le altre persone, per vedere cosa accade, come la prendono, come sono a fare le persone educante e non simpatiche rimarrà sempre. Ma io non cerco speranze. Infondo, salendo sul 56 lanciando un'occhiata al Biondino degli slipknot prima di vederlo sparire dentro il 72, non mi interessa affatto.
Essere strano o diverso è un privilegio.
****
Nel w.e. scorso Danièl è tornato su a Torino. Brek a pranzo rimanendo seduti a parlare fino a venti minuti prima della chiusura pomeridiana. Un salto a casa e giro per il Centro, facendo qualche vasca, parlando, guardando le vetrine, sparando cavolate e ridendo ogni tanto per la demenzialità che ogni tanto ci passiamo come il mozzicone di una sigaretta. Contagiosa.
La sera mi muovo a rallentatore. Ma che diamine, come si può disimparare a stringere stringivita e corpetti per sessanta minuti? Ho avuto forse una crisi mistica, forse ho sbatutto la testa violentemente e non lo ricordo, forse la doccia mi ha fatto male.
Fattostà che prima delle ore 1:00 non usciamo di casa. Del tipo che i miei vanno a dormire e io e Danièl usciamo. Momento di vero delirio.
l'Onyrica nel mentre ballava al Pier dei Murazzi, e avvicinandosi lo sentivamo pulsare. Inferion non ha messo gran bella musica stavolta, devo dire che al Jam mi son divertita di più.
Ciò nonostante, ho finalmente incontrato le persone che conosco e con cui andavo a questo genere di serate, partendo da Fungo e Nana, a Dafne e Purpureo con cui ho ballato un po'.
La serata è finita verso le 4:00 per me e Danièl -la cui maglietta lo rendeva un vero metrosexual da svenimento- e mezz'ora più tardi vantavamo il record di collasso nel letto degli ultimi tempi.
Il mattino dopo è stata la scoperta del momento: BonCrì a scuola sabato mi aveva passato la sua maledetta influenza, percui io e Arianna ci siam svegliate con il principio di una influenza allarmante..
Se contiamo che il pomeriggio avremo avuto un paio di concerti in centro.
Stendo un velo pietoso sugli scambi di medicine da un angolo all'altro del tavolo con Danièl che tentava di far colazione e i mille fazzoletti del Padre usati prima della partenza.
Una vestizione veloce indossando i panni della seriosa corista in divisa e mi sono catapultata con Danièl alla stazione ove l'ho lasciato al suo treno lacrimando -per il raffreddore, ovviamente-.
Alle 15 ritrovo davanti alla chiesa in piazza San Carlo e senza nemmeno una schifida prova abbiamo fatto un discreto concerto in una chiesa che strabordava di gente. Lo spazio era piccolo, ed è stato un miracolo che non fossi svenuta di febbre durante l'esibizione.
Giro con Lucas tra cioccolato bianco e noci, e siam andati a sentire Ari cantare con il TVE. Credo di aver incontrato la pace dei sensi in quel momento. Chiudevo gli occhi e mi lasciavo cullare dalla melodia che alleggiava nell'aria. Marina mi cantava pressapoco in un orecchio, ed era bello così.
Un gelato Giini e Tiviini e concerto finale. Pacchiano e mal gestito ma era da fare e lo abbiam fatto.
Il ritorno a casa è stato traumatico. La morte davvero. Meno male che con me c'era Dido che sostenava la mia piccola mole sciupata dalla febbre.
Tre giorni di convalescenza me li son presi tutti...e prossima settimana arrivano gli Estoni con tre-quattro concerti da fare con loro.
Se sopravivvo, lancio un fischio e accendo un cero davanti a qualche madonna -insomma pensatemi!-
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Il Raduno si avvicina e comincia a farsi sentire. L'organizzazione è davvero all'estremo dell'impossibile e se riuscirò ad essere presente a Milano e a passare una bella serata senza ammazzarmi, giuro che mi definirò una persona estremamente responsabile con la propria Ugola preziosa e delicata.
Per questo...sia lode a Stefano e sia fatto santo subito. Niente da dire a riguardo.
In compenso finalmente rivedrò Ieppe che non incontro da troppo troppo tempo, e Deffo -effinalmente!- e Giù con cui ho un conto in sospeso.
Sarà un raduno strambo. Lo sento, eccome.
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Infine, sono qui a sclerare su tavole di geometrico e balle volanti. Fortuna domani sarà una giornata breve e indolore.
Senza contare che oggi ho fatto la prima verifica di matematica in cui ho capito qualcosa di quello che stavo facendo. Se avrò cinque, sarò estremamente fiera di me.
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Flick Flack Girl. Quando tornate? Vi penso tanto.
Enedore.
Visioni avute da Aifel
Trascritte alle 15:48
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In: flick flack girl
non è ancora tempo del giorno di domani per parlare della notte di ieri.
Non voglio mezze misure e non desidero promesse fallite.
Per il momento, navigo nelle ore tra la notte e l'alba pensando egoisticamente a me come una pseudo cacciatrice della savana in cerca di qualche debole esserino da schiacciare.
perchè stanotte mi sento estremamente cattiva -nella mia influenza, eh.
E non mi và di essere un animale socievole. Ora.
Groar.
Visioni avute da Aifel
Trascritte alle 02:25
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In: wilderness
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